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Vi proponiamo due articoli sul tema delle vaccinazioni. Il primo datato 2014, della dottoressa Jennifer Raff, biologa, antropologa ricercatrice presso l’ Università del Texas, che si schiera a favore delle stesse. Il secondo è un articolo apparso sul sito dell’ ASSIS (Associazione di Studi ed Informazione sulla Salute) l’ 11 Giugno 2014, in cui il Dott. Eugenio Serravalle, Laureato in Medicina e Chirurgia a Pisa – Specializzato in Pediatria Preventiva e Puericultura e Patologia Neonatale a Pavia, risponde alle affermazioni della dottoressa Raff, e in cui l’ associazione “Vaccinare Informati” interviene con una lettera al direttore del quotidiano “Il Trentino”, che ha pubblicato un editoriale della dottoressa Raff.

Come sempre la pluralità di informazione dovrebbe permettere a tutti noi di farci un’ idea su questo e su altri argomenti, anche se è quasi impossibile giungere ad un giudizio univoco e definitivo. Approfondire gli argomenti ci può aiutare a prendere decisioni, consapevoli delle possibili conseguenze, positive o negative, a cui queste possono portare.

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“Alla luce delle recenti epidemie di morbillo e di altre malattie da poter prevenire attraverso i vaccini, e visto il rifiuto dei sostenitori anti-vaccinazione a riconoscere il problema, ho pensato che fosse giunto il tempo per questo post.

Cari genitori,
vi stanno mentendo. Le persone che affermano di agire nel migliore interesse dei vostri figli stanno mettendo a rischio la loro salute.
Si dice che il morbillo non sia una malattia mortale.
Ma lo è.
Dicono che la varicella non sia così preoccupante.
Ma potrebbe esserlo.
Si dice che l’influenza non sia pericolosa.
Ma lo è.
Si dice che non sia così male per i bambini prendere la pertosse.
Ma lo è.
Si dice che i vaccini non siano così efficaci nel prevenire le malattie.
Ma le vite di 3 milioni di bambini vengono salvate ogni anno dalle vaccinazioni, e 2 milioni di piccoli muoiono ogni anno per malattie prevenibili con il vaccino.
Si dice che “l’infezione naturale” sia meglio di qualsiasi vaccinazione.
Ma si sbagliano.
Si dice che i vaccini non siano stati rigorosamente testati per la sicurezza.
Ma i vaccini vengono sottoposti al più elevato livello di controllo rispetto a qualsiasi altro farmaco. Ad esempio, questo studio ha testato la sicurezza e l’efficacia del vaccino pneumococcico in più di 37.868 bambini.
Diranno che i medici non ammettono che ci sono effetti collaterali ai vaccini.
Ma gli effetti collaterali sono ben noti e, tranne in casi molto rari, abbastanza leggeri.
Si dice che il vaccino MMR causi l’autismo.
Non è così. (La questione se i vaccini causano l’autismo è stata studiata indagine dopo indagine, e tutti gli studi mostrano prove schiaccianti che non lo causano).
Si dice che il thimerosal nei vaccini causi l’autismo.
Non lo fa, e, comunque, non è stato introdotto nella maggior parte dei vaccini dal 2001.
Si dice che l’alluminio nei vaccini (un adiuvante, o un componente del vaccino progettato per migliorare la risposta immunitaria del corpo) sia dannoso per i bambini. Ma i bambini consumano più alluminio nel latte materno naturale di quanto non lo facciano attraverso i vaccini, e sono necessari livelli molto più elevati di alluminio per causare danni.
Si dice che la Vaccine Adverse Events Reporting System dimostri che i vaccini sono dannosi.
Non è così.
Dicono che il normale programma di vaccini è troppo complesso per far sì che il sistema immunitario di un bambino riesca a sopportarlo.
Non è così.
Dicono che se i figli degli altri sono vaccinati, non c’è bisogno per i loro figli di farsi vaccinare.
Questo è uno degli argomenti più assurdi che abbia mai sentito. Prima di tutto, i vaccini non sono sempre efficaci al 100%, quindi è possibile per un bambino vaccinato poter essere contagiato, se esposto a una malattia. Peggio ancora, ci sono alcune persone che non possono ricevere vaccinazioni, perché sono immuno carenti, o perché sono allergiche a qualche componente. Quelle persone dipendono dagli altri componenti della comunità (“herd immunity“) per proteggerli. Le persone che scelgono di non vaccinare i loro bambini contro le malattie infettive stanno mettendo non solo i propri figli a rischio, ma anche i figli degli altri.
Si dice che le soluzioni “naturali”, i “rimedi alternativi” siano meglio della medicina basata sulla scienza.
Non è così.
La verità è che i vaccini sono uno dei nostri più grandi successi di sanità pubblica, e sono una delle cose più importanti che potete fare per proteggere il vostro bambino.
Posso prevedere esattamente il tipo di risposta che otterrò dagli attivisti anti-vaccino. Poiché non possono argomentare efficacemente contro le prove scientifiche schiaccianti sui vaccini, diranno che io lavoro per Big Pharma. (Non l’ho mai fatto). Diranno che io non sono uno scienziato (invece si), e che io sono un “Agente 666” (non so cosa sia, ma sono abbastanza sicura di non esserlo).
Nessuna di queste cose è vera, ma sono le risposte dagli attivisti anti-vaccino perché non hanno altro per sostenere le loro posizioni. A un certo punto, in fondo, dovranno capirlo, e hanno paura delle implicazioni, così attaccano.
Perché vi stanno mentendo? Alcuni lo fanno a scopo di lucro, cercando di vendere i loro rimedi alternativi, creando paura verso la medicina basata sulla scienza. Sono sicura che molti altri all’interno del movimento anti-vaccino sono veramente spinti da buone intenzioni, e credono onestamente che i vaccini siano dannosi. Ma, come un certo astrofisico ha recentemente dichiarato: “La cosa buona della scienza è che è vera anche se non si crede in essa“. Nel caso della verità sui vaccini, questa non è una buona cosa. Le buone intenzioni non impediranno ai microbi di infettare e danneggiare le persone, e il messaggio lanciato che i vaccini sono pericolosi sta avendo conseguenze disastrose. Ci sono focolai di malattie prevenibili dai vaccini ora diffusi negli Stati Uniti a causa dei bambini non vaccinati.

In poche parole, il mio messaggio è lo stesso degli attivisti anti-vaccino: educare sé stessi. Ma mentre loro dicono “Leggete tutti questi siti che sostengono la nostra posizione“, io vi suggerisco che dovreste capire che cosa dice la comunità scientifica. Scoprire come funziona il sistema immunitario. Andare a leggere la storia delle malattie prima dei vaccini, e parlare con le persone anziane che sono cresciute quando la poliomielite, il morbillo e altre malattie non potevano essere evitate. Andate a leggere come vengono sviluppati i vaccini, e come funzionano. Leggete e traducete le informazioni su Andrew Wakefield, e come la sua carta che sosteneva un legame tra il vaccino MMR e l’autismo sia stata ritirata, e sia stata revocata la sua licenza medica. Leggete i numerosi, grandi studi che hanno esplicitamente esaminato se l’autismo è causato dal vaccino… e non hanno trovato nulla. (Mentre lo fate, leggete le ricerche in corso per determinare qual è la causa o cosa causi l’autismo, che non sono di certo aiutate da persone che continuano a insistere sul fatto che i vaccini lo provochino).

Questo può sembrare un sacco di lavoro, e gli articoli scientifici possono sembrare intimidatori da leggere. Ma la lettura degli articoli scientifici è un’abilità che può essere padroneggiata. Ecco una grande risorsa per la valutazione delle informazioni mediche su internet, e ho scritto una guida per i non-scienziati su come leggere e comprendere la letteratura scientifica. Lo dovete ai vostri figli, e per voi stessi, per indagare a fondo il problema. Non fate affidamento su ciò che uno sconosciuto dice su internet (nemmeno su me!). Leggete gli studi scientifici che ho linkato in questo post per voi, e parlate con i vostri pediatri. Nonostante quello che la comunità anti-vaccino sta dicendo, non c’è bisogno di avere paura dei vaccini. Si dovrebbe invece avere paura di ciò che accadrebbe senza di loro”.
Jennifer Raff, Ph.D.

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L’INTERVENTO DEL DOTTOR EUGENIO SERRAVALLE:

Alcuni giorni fa rappresentanti di diverse associazioni mi hanno segnalato un testo comparso sul quotidiano “Trentino” e dal titolo Cari genitori vi stanno mentendo.
Lo avevo visto, ma non gli avevo attribuito importanza perché, a parte farneticanti accuse di voler vendere medicine e fare i soldi, lanciate a chi esige soltanto un’informazione corretta sui vaccini, non vi avevo scorto nessun contenuto, ma proprio nessuno: solo una monotona sequenza di “non è vero questo” e “non è vero quello” messi uno sotto l’altro come un rosario. Nessun discorso concreto, nessuna osservazione un minimo argomentata. Ricordava vagamente il tono e lo stile di quei predicatori religiosi che mettono in guardia le persone dal maligno. E di fatto, può essere che l’autrice, Jennifer Raf, un’antropologa, sia stata indirettamente influenzata dai suoi studi sulle diverse culture umane ed abbia ritenuto che gli individui si lascino più facilmente influenzare da un ripetitivo mantra di dinieghi che da concreti ragionamenti.
Sta di fatto che per quanto mi sforzi non riesco a comprendere come, dopo aver girato per giorni sulla rete, un testo così vuoto di contenuti abbia potuto essere ripreso da un giornale e per giunta in una regione come il Trentino, dove i livelli di istruzione scolastica sono elevati ed i lettori un minimo esigenti, e dove la cultura locale è permeata di pragmatismo e non le si possono dare in pasto soltanto chiacchiere, o al massimo trucchi argomentativi quali: “Vi dicono che il thimerosal nei vaccini possa causare l’autismo. Non è vero, e comunque non è presente nella stragrande maggioranza dei vaccini da almeno il 2001”. Quello che si dice, invece, è che, indipendentemente dall’associazione o meno con l’autismo, il thimerosal è altamente nocivo alla salute, e se è stato bandito (ma non ancora del tutto) non lo si deve agli studi di antropologia della dottoressa Jennifer Raf, ma all’impegno di tante associazioni di genitori e medici che si sono battuti per ottenere ciò .
O ancora: “Vi dicono che il morbillo non sia una malattia mortale. Invece lo è”. (e si noti che il testo è comparso in un sito dal titolo “Un blog contro le bufale” ).
Per non parlare dei controsensi logici quali: “Vi dicono che i medici non ammettono che ci siano effetti collaterali ai vaccini. Invece gli effetti collaterali sono ben conosciuti e, tranne in rari casi, abbastanza moderati”. Ma di cosa stiamo parlando da anni, se non proprio di quel “tranne in rari casi” ? Se si conta poi che i “rari” non sono così rari, e che quell’ ”abbastanza” nasconde una realtà molto variabile e che va dal “molto poco moderati” al “moderati”, siamo in presenza di una affermazione che palesemente nega ciò che implicitamente afferma.
Potrei continuare ad analizzare così ogni singola frase notandone le distorsioni dei dati di fatto, l’imputare agli altri quello che gli altri non dicono, le semi-verità e le semi-menzogne, ma personalmente mi sembra una fatica inutile e sproporzionata alla reale qualità del testo. Ad esso ha già dato pronta e argomentata risposta Patrizia Filippi, di Vaccinare Informati, e le sue osservazioni mi sembra siano più che sufficienti a misurare la differenza qualitativa tra i due testi e la distanza etica delle rispettive posizioni.

L’INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE VACCINARE INFORMATI INVIATO AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IL TRENTINO

Gentile direttore,
siamo i rappresentanti dell’associazione “Vaccinare Informati” del Trentino Alto Adige, formata da centinaia di soci e migliaia di simpatizzanti della nostra regione.
Siamo genitori che hanno questi obiettivi: l’informazione scientificamente corretta e senza conflitti di interesse sui vaccini, la libertà di scelta, la solidarietà e la tutela delle famiglie putroppo danneggiate dalle immunizzazioni.
Non abbiamo interessi da difendere, medicine da vendere e nemmeno paura della scienza. Il nostro unico interesse è la salute dei nostri figli che riguarda anche la salute della comunità dove sono inseriti e della collettività in generale. Dopo aver letto l’editoriale di Jennifer Raff pubblicato dal suo giornale, sentiamo il dovere di intervenire a nome delle migliaia di genitori trentini e sudtirolesi che hanno scelto e o vogliono scegliere responsabilmente se, quando e come vaccinare i loro figli.
Respingiamo naturalmente tutte le accuse dell’esperta che ha espresso le sue argomentazioni in modo molto arrogante, senza rispetto, chiamandoci “antivaccinisti” e dandoci in sostanza dei farabutti e imbroglioni…
La vera scienza non si esprime in questo modo, non denigra il dissenso e non ha paura del confronto.
Purtroppo gli effetti collaterali dei vaccini sono una realtà e se fossero così rari come si intende far capire nell’articolo in questione, non ci sarebbe nemmeno bisogno di leggi che stabiliscono un equo indennizzo ai danneggiati, leggi presenti in tutti i Paesi europei, negli Stati Uniti e in moltissime nazioni del resto del mondo.
In Italia esiste la legge 210 del 1992. Legge che tutti i genitori avrebbero il diritto di conoscere ma di cui la maggior parte ignora l’esistenza.
Quanti sono le persone danneggiate dai vaccini nel nostro paese?
Come viene stravolta la vita delle famiglie dopo una tragedia del genere?
Il solo modo per capire se noi siamo così pericolosi e i nostri figli così a rischio ( in Trentino i bambini non vaccinati sono centinaia ogni anno, in Alto Adige ancora di più) è quello di fare un confronto serio tra la salute dei vaccinati e quella dei non vaccinati: chi è più sano? Chi ha più patologie gravi come l’autismo, i tumori, le malattie neurologiche o il diabete? Chi tutela la salute pubblica? Perchè non si vuole fare questo confronto?
Non è compito nostro scegliere la linea editoriale del quotidiano, ma come cittadini del Trentino Alto Adige vorremmo che in prima pagina i lettori potessero leggere non solo articoli come quello pubblicato ma anche, ad esempio, la notizia di come in Trentino, per aumentare la soglia ( considerata troppo bassa) di bambine vaccinate contro il Papilloma Virus ( vaccino facoltativo e assai costoso), l’ Azienda Sanitaria non abbia trovato di meglio che affidare la campagna telefonica di informazione ad una ditta di esperti esterni all’APSS, finanziata dall’ “azienda farmaceutica che si è aggiudicata la gara del vaccino per l’anno in corso”. ( Parole dell’assessore Borgonovo Re in risposta all’interrogazione di un consigliere). Chi produce i vaccini, li vende ed informa le famiglie” reticenti” senza che queste lo sappiano.
Cosa c’è di etico in tutto questo? Perchè il suo giornale non ha ritenuto importante questa notizia e soprattutto che i genitori ne fossero a conoscenza?
Un cordiale saluto,
il direttivo di Vaccinare Informati, a nome di tutti i soci e simpatizzanti di Vaccinare Informati
Patrizia Filippi, Riccardo Zulian, Davide Leonardi, Nadya Giordano, Quirino Zulian, Michele Medas, Letizia Redolfi, Florian Laner, Daniela Molinari, Gino Burattoni, Francesca Trimeloni.

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