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Cos’ è la TAV?

La Tav è un progetto di  linea ferroviaria ad alta velocità che parte dal Portogallo (Lisbona) fino all’ Ucraina (Kiev).

Le tratte più note e delle quali si parla nel nostro paese e ci si divide sono la tratta Lione-Torino e la tratta Milano-Treviglio-Brescia-Verona. Soprattutto in queste due aree si sono formati movimenti di cittadini che si sono schierati contro queste opere ed in questo articolo cercheremo di capire meglio le ragioni di chi si oppone a questo’ opera.

Quanto costerebbe quest’ opera?

Si parla di 15 miliardi di euro, ma sappiamo benissimo che nel nostro bel paese difficilmente un’ opera di questa portata chiuderebbe i lavori senza presunti aumenti. Il dubbio che ci poniamo è se questi soldi non sarebbe meglio spenderli per rinnovare molte tratte ferroviarie che in Italia sono a dir poco imbarazzanti.

Qual’ è l’utilita prevista per quest’ opera?

I dati ufficiali della Sitaf mostrano una costante diminuzione del traffico pesante attraverso il traforo.

Un altro studio come quello del Politecnico e dell’Università Cattolica di Milano, mostra quanto quest’opera sia inutile e come sarebbe preferibile effettuare investimenti su altre direttrici di traffico che ne avrebbero invece bisogno. Lo studio è pubblicato dal sito la voce.info. Molti personaggi pubblici si sono schierati a fianco del movimento NOTAV.

Anche un altro studio realizzato dalla società Polinomia srl, analizza nel dettaglio i traffici merci attraverso le Alpi boccia la realizzazione dell’ opera. Tra l’ altro, a pagina 5 di questo studio si legge che nell’ anno 2000 al valico di Tarvisio è stata completata una linea ferroviaria “rispondente a tutti i più moderni standard in tema di trasporto merci ferroviario”. Nonostante ciò il traffico su ferrovia non è aumentato, mentre il traffico su strada è aumentato del 14-15% medio l’ anno. La presenza di una migliore linea ferroviaria non ha attratto nuovi traffici merci che continuano a preferire la strada.

Quest’ opera è pericolosa per la salute?

I mezzi di informazione insistono sul fatto che la linea ferroviaria sarebbe quasi tutta in galleria e che toglierebbe il traffico dal’ autostrada riducendo l’ inquinamento. Il problema è che le gallerie non ci sono: bisogna prima costruirle. Le gallerie sono tre: una internazionale di 54 Km, una di 12 Km e un’altra di 23 Km lungo la valle. La costruzione delle gallerie produrrebbe, secondo i NOTAV danni gravissimi. Le gallerie dovrebbero attraversare rocce contenenti uranio e amianto che verrebbero dispersi nell’atmosfera in seguito ai lavori di scavo.

L’ amianto è presente nelle rocce che dovrebbero essere attraversate dalla galleria più orientale, sotto il monte Musiné. Qualunque geologo è in grado di confermarlo, comunque ecco i risultati di uno studio svolto dall’ Università di Siena (1). Questo studio è stato commissionato da RFI, la società incaricata a costruire la parte italiana della nuova linea ferroviaria.

Questo estratto dai documenti originali RFI (2) La tecnologia moderna prevede sistemi di lavorazione dell’amianto stima che dovrebbero essere estratti di più di un milione di metri cubi di materiali contenenti amianto.

Ecco un documento di un oncologo (3) dell’Ospedale San Luigi di Orbassano che descrive la pericolosità dell’amianto presente nelle montagne che verrebbero attraversate dalle gallerie.

Un documento firmato da oltre 100 medici (4) di base descrive i pericoli dovuti a uranio e amianto.

Questo documento del noto meteorologo Luca Mercalli (5), presidente della Società Meteorologica Italiana, conferma che il rischio amianto non riguarda solo la valle di Susa ma si estende almeno fino alla prima cintura di Torino.

La tecnologia moderna prevede sistemi di lavorazione dell’ amianto abbastanza sicuri. Il problema è che trattare in questo modo una così grande quantità di materiale produrrebbe un aumento enorme dei costi e dei tempi di lavorazione. Tutti sappiamo come spesso vengono svolti i lavori nei cantieri: diventa difficile fidarsi quando in gioco c’ è la propria vita e la propria salute.

Il massiccio d’ Ambin, immediatamente ad ovest di Venaus, contiene minerali di uranio. Potete seguire questo collegamento (6) per vedere il risultato di analisi effettuate su campioni di roccia e per avere informazioni sui tentativi fatti più volte di avviare una estrazione di uranio su scala industriale.

In questa nota (7) le segreterie e i coordinamenti provinciali dei Vigili del Fuoco di Torino si dicono convinti che “l’  opera, così come è stata progettata nel suo percorso di realizzazione, rappresenti un serio pericolo per la popolazione e per l’ambiente”. Nella stessa nota mostrano forti dubbi sulla possibilità di garantire la sicurezza nelle gallerie in caso di incidente.

Secondo i NOTAV quest’ opera avrebbe un impatto ambientale devastante

Le gallerie intercetterebbero le falde che alimentano le sorgenti con il rischio di farle seccare rapidamente così com’è successo con i lavori per l’alta velocità del Mugello. Gli stoccaggi dei materiali di scavo potrebbero aumentare il dissesto idrogeologico già presente nella Valle di Susa. Leggi il documento presentato alla Commissione Petizioni europea il 29.11.2005.

La costruzione dovrebbe durare 15 anni, ma non è difficile aspettarsi durate reali ben superiori: una intera generazione di cittadini crescerebbe all’ interno di un enorme cantiere, un’ altra generazione non vedrebbe altro che cantieri per il resto della vita.
L’enorme quantità di materiale estratto dalle gallerie richiederebbe un numero impressionante di viaggi di autocarri, rendendo difficilissima la circolazione e portando inquinamento ovunque. Nessuno sa cosa fare del materiale estratto, che verrebbe depositato qua e là nella valle degradando e rendendo invivibili ampie superfici. Questa non è una pianura, questa è una valle larga circa 1 chilometro: molto del poco spazio disponibile è già occupato da due strade statali, una ferrovia e un’autostrada, senza contare due elettrodotti internazionali.”

(tratto da legambientevalsusa).

Ma quali sono e come funzionano le tratte ad alta velocità nel nostro paese?

Ci domandiamo se non sarebbe più opportuno migliorare quelle già esistenti. Ecco alcuni dati sulle tratte ad Alta Velocità già esistenti nel nostro paese, con un’ analisi Costi/Benefici delle stesse:

Tra tutte le tratte AV in funzione al 2010, la più vantaggiosa in termini di costi-benefici è la tratta Milano-Bologna, mentre la peggiore è la tratta Torino-Milano, nonostante nessuna tratta raggiunga la parità, in quanto i risparmi non giustificano l’investimento.

  • La tratta Milano-Bologna (182 km) è costata 6,916 miliardi di euro, fa risparmiare 37 minuti di percorrenza rispetto alla linea precedente e trasporta tra i 5,9 e i 7,2 milioni di passeggeri all’anno, mentre necessiterebbe di almeno 8,9 milioni di passeggeri per risultare vantaggiosa.
  • La tratta Bologna-Firenze (79 km) è costata 5,877 miliardi di euro, fa risparmiare 14 minuti e trasporta tra i 9,8 e i 12 milioni di passeggeri/anno, ma per risultare vantaggiosa necessiterebbe di almeno 19,4 milioni di passeggeri.
  • La tratta Roma-Napoli (205 km) è costata 5,671 miliardi di euro, fa risparmiare 35 minuti e trasporta 2,6-3,2 milioni di passeggeri/anno, anche se necessiterebbe più di 7,9 milioni di passeggeri per risultare vantaggiosa.
  • La tratta Torino-Milano (125 km) è costata 7,788 miliardi di euro, fa risparmiare 32 minuti e trasporta 1,2-1,5 milioni di passeggeri/anno, ma per esser vantaggiosa necessiterebbe di più di 14,2 milioni di passeggeri. (Fonte wikipedia)

Link Utili:

http://www.ambientevalsusa.it/documenti/secondo_prog_prel/Rilevazioni_Presenza_Amianto.PDF (1)

http://www.ambientevalsusa.it/documenti/secondo_prog_prel/Scavi_in_galleria_amianto.PDF (2)

http://www.ambientevalsusa.it/perchenotav/Gays%20amianto%20Val%20di%20Susa.pdf (3)

http://www.ambientevalsusa.it/perchenotav/AppelloMedici.html (4)

http://www.ambientevalsusa.it/perchenotav/Mercalli.htm (5)

http://www.ambientevalsusa.it/uranio_amianto.htm (6)

http://www.ambientevalsusa.it/perchenotav/NotaVFTorino.pdf (7)

http://www.ambientevalsusa.it/Evidenze/COMMISSIONE%20PETIZIONI%20EUROPEA.pdf (8)

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One thought on “TAV… per saperne di più…

  1. “….Le tratte più note e delle quali si parla nel nostro paese e ci si divide sono la tratta Lione-Torino e la tratta Milano-Treviglio-Brescia-Verona….”

    Sono anche le uniche note, posto che il resto del mitologico “corridoio 5” è stato sostanzialmente tralasciato dai governi interessati. Resta da capire quando i governi italiano e – marginalmente – francese si decideranno a raccontare la verità ai cittadini. Aspettiamo fiduciosi.

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